giovedì 28 giugno 2012

145° anniversario della nascita

Doodle di Google per il 145° anniversario della nascita

Pirandello e il doodle di Google, nessun doodle, centomila doodle

Google celebra con un doodle i 145 anni dalla nascita di Luigi Pirandello. Lo “scarabocchio” riprende un volto, quello dello stesso drammaturgo e la sua maschera, ovvero l’essenza stessa della poetica pirandelliana
Questo premio Nobel che si compromise col Fascismo ma la cui opera e il cui valore, anche dopo il tragico ventennio, non sono mai stati messi in discussione, in realtà viene celebrato ogni giorno. E’ nei teatri di tutto il mondo che lo si festeggia. E su quei palcoscenici che nessuno meglio di lui ha saputo identificare con la vita, i personaggi pirandelliani tornano a interrogarci su noi stessi. Sul nostro ruolo, o quello che ci hanno dato. Cosa siamo, cosa sia l’uomo, resta alfine domanda senza risposta, cosa sia diventato è convenzione persino quando la “corda folle” ci suggerisce di sbaragliare tutto.

«Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza sapere né come né perché né da chi la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria. Chi ha capito il gioco non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita. Così è.» (1924)

Per il rinnovamento audace e brillante della drammaturgia”, con questa motivazione, nel 1934, l’accademia di Svezia conferì al drammaturgo agrigentino il Nobel per la Letteratura, tra gli italiani, prima di lui, il premio era stato conferito solo a Carducci, nel 1906 e a Grazia Deledda, nel ’26. Dopo di lui arriveranno Quasimodo nel ’59, Montale, nel ’75 e Dario Fo – ancora un uomo di teatro – nel ’97.

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